Cles, un secondo posto da campioni

08 Ottobre 2017

Secondo posto per regioni, 4 titoli individuali e un record italiano nella seconda giornata tricolore under 15 in Trentino.


 

Un’altra partecipazione da protagonista della rappresentativa laziale ai Campionati italiani cadetti/e individuali e per regioni a Cles (Trento), con un secondo posto di squadra femminile ed un terzo posto maschile che confermano il Lazio ai vertici nazionali. Seconde le cadette, beffate per sole due lunghezze dalle lombarde, al termine di un testa a testa che sembrava per un attimo aver regalato il successo laziale con la squalifica del quartetto lombardo in 4x100 ed il contemporaneo terzo posto delle frazioniste laziali (Elisa Andreini, Ginevra Ricci, Margherita Alesi, Alessia Cappabianca). Poi però è arrivato il verdetto finale, Lazio secondo posto femminile alle spalle della Lombardia, a cui si è aggiunto poco dopo il solido terzo posto maschile alle spalle ancora di Lombardia e quindi del Veneto, secondo classificato. Ne deriva così un altro secondo posto nella classifica combinata, la più importante, 563 punti, 3 in più del Veneto in terza posizione, mentre la Lombardia trionfa con 600 punti tondi tondi. Un risultato prestigioso e che sottolinea la forte unione di squadra, grazie ad una rimonta strepitosa che ha portato i laziali nella seconda giornata a rimpinguare il bottino di punti per risalire ai vertici della classifica.

Benati superman - Una superiorità che lo porta a stravincere, a dimostrare che sul titolo italiano dei 300 metri quest’anno non c’era proprio nulla da discutere. Lorenzo Benati (Atl. Roma Acquacetosa) è stato irresistibile per chiunque, una gara divorata in solitaria, con un margine in crescendo su tutti gli altri, metro dopo metro. E nonostante il fresco pungente mattutino arriva anche la super prestazione, 34.74, seconda volta in carriera sotto i 35 secondi, unico cadetto in Italia ad aver infranto il muro dei 35 secondi, per di più per due volte, confermando la sua miglior prestazione italiana di 34.07 stabilita lo scorso maggio a Fidenza. E’ lui uno dei personaggi della categoria per questo 2017, un fenomeno capace di strappare record anche nei 200 metri, bruciati in 21.98, distanza che lo attende all’opera da allievo nella prossima stagione.

Luciani oltre ogni ostacolo - E poco dopo il Lazio ha mostrato un altro dei suoi gioielli di livello nazionale, sempre sulla distanza dei 300 metri, ma con barriere. Si tratta di Giulio Luciani (Atletica Frascati), impegnato nella finale dei 300 ostacoli  a neanche 24 ore dall’aver stabilito la miglior prestazione italiana con cronometraggio elettrico in batteria grazie ad un sensazionale 38.41. Oggi il laziale non ha esitato neanche un po’, premendo il piede sull’acceleratore fin dai primi metri, a caccia del titolo e di una grande prestazione. Gli altri non hanno potuto nulla, il castellano ha tenuto il passo per fiondarsi sul traguardo sfoderando un’altra grande impresa: 38.37, ancora record abbassato di una manciata di centesimi, e si avvicina sempre di più anche la migliore prestazione italiana manuale, il 37.9 di un altro laziale grande interprete della specialità, Daniele Focaccetti. Per la cronaca, nella stessa finale chiude ottavo l’altro laziale Alessandro Galli (Esercito Sport&Giovani) con 41.52.

Flamigni il sogno è realtà - Un altro che non manca l’appuntamento con il successo è stato Massimo Flamigni (Runners Ciampino), grande interprete del mezzofondo, alle prese quest’oggi sui 1200 siepi. Il laziale interpreta a meraviglia l’andamento della gara, a ridosso delle posizioni di testa nei primi due giri, per poi mettere in piedi una progressione che non lascia scampo agli avversari. Zanchetta e Di Napoli, che lo precedono fino a quel momento, saltano come birilli, Flamigni stacca tutti e chiude in volata a braccia alzate in un notevole 3:24.84. Le lacrime dopo il traguardo sottolineano la soddisfazione per la grande impresa, abbracciato anche dal compagno di squadra Tiziano Polzoni (Fiamme Gialle Simoni) buon quinto in 3:29.40, nonché da tutto il gruppo di siepisti laziali, tra cui Alessandro D’Ammassa (Fiamme Gialle Simoni), Davide Amantini (Esercito Sport&Giovani), e Tommaso Maniscalco (Fiamme Azzurre).

 

Francesco Pavoni distende le ali - Ma sul finire di rassegna c’è ancora spazio per un titolo italiano, stavolta dai concorsi, con la pedana dell’alto che saluta l’emozionante gara di Francesco Pavoni (Esercito Sport&Giovani), fatta anche di momenti difficili con due errori a 1,93, prima di mettere le ali e volare oltre 1,97, salto che decreta una vittoria voluta e meritata per quanto dimostrato in tutto il corso della stagione, unico cadetto in Italia a superare quota 2 metri, oggi non distante dal record personale nei tre tentativi a 2,01.

Ancora podi - I 300 metri portano bene al Lazio e registrano anche il secondo posto di Ginevra Ricci (Area LBM Sport), brava ad uscire forte dalla curva per un rettilineo finale che prima la vede riprendere il comando per poi indurirsi nei metri conclusivi, cedendo la vittoria alla lombarda Boleso. Per la romana 40.94, a neanche due decimi dall’avversaria, crono che vale anche la quarta prestazione in carriera sulla distanza.

Si fa rispettare poi sui 300 ostacoli, padroneggiati dalla figlia d’arte Larissa Iapichino, la valente Federica Tozzi (Fiamme Gialle Simoni) terza in 45.99, crono che vale il proprio personale sulla distanza. Nella stessa gara, ma in finale B, trova una terza piazza anche Yasmin Scirocchi (Fiamme Gialle Simoni) con 46.63.

Grande prova di determinazione la offre quindi sui 1000 metri cadette Sofia Terrinoni (Fiamme Gialle Simoni), che lotta fin sulla linea di arrivo per far suo il terzo posto, agguantato con grinta in 3:02.61. Ottime anche le laziali delle prove multiple, con Francesca Amadori (Atletica Frascati) che nelle sue cinque fatiche del Pentathlon costruisce il suo primo podio tricolore di carriera, con 3938 punti, 30 in più rispetto al proprio personale nella specialità. La castellana ha lottato gara dopo gara con la corregionale Cecilia Rinaldi (Studentesca Rieti A. Milardi) finita a ridosso del podio con 3923 punti, vicina anche al proprio primato personale. Altro bronzo è quello che riporta a casa Luce Barbi (Area LBM Sport Team) dalla pedana di salto con l’asta, con la laziale sempre protagonista fino alla misura di 3,15, superata al terzo tentativo, prima di fallire le tre prove a 3,25.

Le altre gare - Sulle siepi cadette, si piazza al 9° posto Giorgia Forestiero (Area LBM Sport) nella prima serie in 4:17.08 poi è Federica Pansini (Fiamme Azzurre) a portare in alto i colori laziali nella serie delle migliori, strappando un buon quinto posto nel personale di 4:01.30, mentre purtroppo Roberta Cappiello (Esercito Sport&giovani) si è dovuta accontentare del decimo posto, distante dalle prime e alle spalle della corregionale Alexandra Le Lerre (Lib. Castelgandolfo-Albano). Sempre nel mezzofondo sui 1000 metri tiene bene Riccardo Pigheddu (Fiamme Gialle Simoni), nel lotto dei migliori in finale, chiudendo quinto in 2:42.54.  

Nel giavellotto si fa in quattro Leonardo Pitò (Olimpia Nettuno) per acciuffare un podio che alla fine non arriva, con il laziale quarto con 54,68, in una gara che ha visto battersi in pedana anche Alessio Cappiello (Fiamme Gialle Simoni) 9° posto per lui, e Alessio Tortora (Fiamme Gialle Simoni) 11°. Non riesce a varcare invece i 40 metri Ludovica Giannursini (Studentesca Rieti A. Milardi), che ad inizio mattinata ottiene un miglior lancio a 38,88, per una settima posizione conclusiva che lascia un po’ di amaro in bocca.

Nell’Esathlon, che ha regalato la m.p.i. del piemontese Alessandro Sion con 5000 punti esatti, si è piazzato settimo Emiliano Orsillo (Fiamme Gialle Simoni), con 4086 punti, mentre Simone Santini (Sportrace) è 11° con 3870 p.  Detto infine del terzo posto della staffetta veloce femminile, al maschile si sono piazzati quarti Virginio Ascani, Giulio Luciani, Simone Cavalli e Lorenzo Benati in 43.93.

 

 TUTTI I RISULTATI

 

 S.P.

 


Giulio Luciani (foto Biasioni)


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