Glasgow: Lukudo bronzo con la 4x400

04 Marzo 2019

Grande weekend agli Europei indoor per la quattrocentista che si allena alla Cecchignola con Marta Oliva. Forte out in finale per infortunio, Malavisi prima delle escluse dalla finale dell'asta


 

di Lorenzo Bufalino

Nell’edizione numero 35 del campionato Europeo indoor, che si è svolto quest’anno a Glasgow in Scozia, gli atleti laziali hanno onorato la maglia azzurra con ottime prestazioni. Raphaela Lukudo è la migliore, e conclude una stagione indoor da grande protagonista. Arriva quinta in finale nei 400 con la terza prestazione all-time al coperto, grazie al 52.48, e poi in finale di campionato vince il bronzo nella staffetta 4x400 con le compagne Ayomide Folorunso, Chiara Bazzoni e Marta Milani. Claudio Stecchi interrompe la sua rincorsa verso il podio solo per i crampi avuti in pedana, così si deve accontentare solo del quarto posto. Finale per Simone Forte che arriverà ottavo al termine della competizione, competizione non conclusa per un infortunio alla caviglia sinistra. Sonia Malavisi torna sopra i 4,50 ed è prima delle escluse dalla finale. Margherita Magnani non è soddisfatta invece del suo decimo posto nei 3000 metri mentre il capitano Fabrizio Donato, prova a saltare anche con un dolore al bicipite femorale ma la gamba non ha risposto al meglio 

STECCHI SFORTUNATO — La stagione indoor di Claudio Stecchi (Fiamme Gialle), atleta che si allena nell’impianto di Castelporziano, si conclude con il quarto posto Europeo. Una stagione indoor fantastica quella di Stecchi che gara dopo gara è andato a migliorarsi fino al 5,80 saltato a Clermont-Ferrand, a pochi centimetri dal record di Giuseppe Gilibisco. L’atleta delle Fiamme Gialle dopo una ottima qualificazione, in finale la rincorsa al podio dell’azzurro viene rallentata solamente dai crampi che non gli danno tregua alle quote che assegnavano le medaglie. Stecchi dopo il salto valido a 5,65 fatto alla prima prova, si erano infatti aperte le porte del podio, fino all’ultimo salto a 5,75 dello svedese Jacobsson, che supera l’azzurra all’ultimissima prova. 

LUKUDO FANTASTICA — Tra le migliori prestazioni azzurre al campionato Europeo c’è quella della quattrocentista Raphaela Lukudo (Esercito). Nata ad Aversa in Campania, trasferitasi con la famiglia a Modena ed ora a Roma dove si allena con Marta Oliva, la Lukudo conclude un Europeo fantastico con il quinto posto raggiunto in finale. Dopo il titolo Italiano vinto ad Ancona, a Glasgow la Lukudo parte bene nelle batterie vincendola, vince la semifinale con il già grande tempo di 52.80 ed in finale si supera arrivando a 52.48. L’atleta dell’Esercito ha sognato anche la medaglia, quarta dopo il rientro alla corda ha ceduto solo nel finale stanca anche dopo i due turni precedenti corsi. Il suo tempo rappresenta la terza migliore prestazione Italiana all-time al coperto, guidata da Virna De Angelis con 52.17. Non contenta la Lukudo vince la medaglia in finale di campionato, grazie al bronzo vinto nella staffetta 4x400 insieme alle compagne Ayomide Folorunso, Chiara Bazzoni e Marta Milani

FORTE OTTAVO — La seconda convocazione con la nazionale assoluta azzurra per Simone Forte (Fiamme Gialle) si conclude purtroppo con una distorsione alla caviglia sinistra. Il giovane triplista allenato da Andrea Matarazzo si era qualificato per la finale ad 8 grazie all’ottimo 16,64. Purtroppo, in finale dopo un primo salto a 15,54, fa segnare due nulli poi nel secondo e terzo turno. Nel terzo salto poi accusa un dolore alla caviglia sinistra, caviglia della gamba di stacco nell’Hop. Dovrà quindi abbandonare la gara prima del quarto turno di salti. In gara agli Europei era presente anche il veterano e capitano della nazionale Fabrizio Donato (Fiamme Gialle). Per il leone azzurro gara incolore in qualificazione, condizionata da un fastidio al bicipite femorale che l’ha limitato nella rincorsa. 

MALAVISI NELLA TOP 10 — Sonia Malavisi (Fiamme Gialle) conferma l’ottimo inizio di anno, ed ai campionati Europei indoor di Glasgow arriva nona nel salto con l’asta. La romana, che si allena adesso con il gruppo della forte astista cubana Yarisley Silva, purtroppo si classifica con la misura di 4,50 in nona posizione, prima atleta delle escluse dalla finale. Nono posto finale che non la rammarica più di tanto come ha detto dopo la gara. “Non posso rammaricarmi più di tanto: uscire con il proprio primato eguagliato. Peccato perché mi manca ancora qualcosa per superare il record Italiano provato in gara a 4,60: conto prima o poi di riuscirci”

MAGNANI NON SODDISFATTA — Margherita “Maggie” Magnani (Fiamme Gialle) non esce soddisfatta dal campionato Europeo indoor. La mezzofondista aveva l’obiettivo di centrare una delle prime otto posizioni nei 3000 metri, ed alla fine si posizionerà decima. In una gara contraddistinta dall’inizio da una grande battaglia per le posizioni, nel finale paga i tanti strappi causati soprattutto dal duello Muir-Klosterhalfen. Il cronometro finale per la Magnani si fermerà a 9:05.32.



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