Ivan De Angelis, titolo e record!

10 Febbraio 2018

Il romano conquista il titolo tricolore indoor Under 18 con la migliore prestazione italiana all time.


 

E’ partita ad alta velocità la rassegna tricolore Under 18 indoor per l’atletica laziale, con Alessia Cappabianca (Esercito Sport&Giovani) e Marco Ricci (Atletica Velletri) subito ispirati nella mattinata di qualificazioni al Palaindoor.

La romana ha confermato i progressi mostrati in questo scorcio di stagione al coperto sui 60 metri, volando prima in batteria in 7.69, per poi quasi ripetersi in semifinale, prima della semifinale 1 con 7.72. In entrambi i turni aveva chiuso davanti a lei a livello cronometrico solo la veneta Rebecca Menchini, avversaria annunciata per la conquista della maglia tricolore. E proprio la Menchini nel pomeriggio ha bruciato tutte per il titolo italiano, vittoriosa con 7.66, mentre Alessia Cappabianca è incappata in una partenza non impeccabile, costretta a rincorrere per chiudere fuori dal podio, quarta in 7.73.

Tra i migliori e nel lotto dei finalisti era rientrato anche il corregionale Marco Ricci, ottimo in batteria, primo e a ridosso del personale con 7.10, impresa che gli riusciva in semifinale, ancora imbattuto e al traguardo nel nuovo record di 7.05. La finale la centrava anche Luca Mastrangeli (Atl. Roma Acquacetosa) sceso fino a 7.16, ultimo dei ripescati. In finale il veneto Abdou Mourou Guene è stato imprendibile in 6,89, Marco Ricci ha tentato di rientrare per il terzo posto, solo avvicinato, chiudendo quarto e ancora vicino al personale in 7.06, con Mastrangeli settimo in 7.18.

Nell’asta Ivan De Angelis (Fiamme Gialle Simoni) non ha avuto rivali in grado di impensierirlo, mai in difficoltà in una gara che lo ha visto esordire a 4,45, per poi affiancare altri due salti puliti a 4,60 e 4,75, misure sufficienti per far suo il titolo italiano indoor. Da lì è iniziata la sua sfida personale ad alta quota, prima 4,85 ottenuto al terzo tentativo, poi l’assalto alla migliore prestazione italiana di categoria: 4,92, due centimetri più su di quanto raggiunto da Max Mandusic e Francesco Masci, i co-detentori del primato Allievi. Sono stati necessari tre tentativi al pupillo delle Fiamme Gialle Simoni per riscrivere il record italiano di specialità (fallite le tre prove a 5 metri) e rafforzare il proprio feeling con una pedana già prodiga di soddisfazioni nella sua giovane carriera.

Nel salto in lungo la sua impresa l’ha costruita Carolina Parente (Acsi Italia), ritagliandosi a suon di personale, portato a 5,48, un posto in finale al fianco della fenomenale Larissa Iapichino, terminando al settimo posto. Stesso piazzamento nella gara maschile per Michele Esposito (Studentesca Rieti Andrea Milardi) che in mattinata non riusciva ad aggiungere centimetri al suo salto di ingresso, un buon 6,82. Fuori dal podio nell’alto anche Maria Bianca Sereni e Flaminia Fracassi (Acsi Italia), rispettivamente quinta (1,67) e settima (1,64), con Sara Porfiri (Studentesca Rieti A.Milardi) ottava (1,64).

Nella marcia infine migliore dei laziali Fernando Arcangeli (Atletica Futura Roma), undicesimo sui 5000 metri in 24:49.80, davanti a Filippo Capostagno (Fiamme Gialle Simoni).

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