Irene Baldessari apre la stagione in 2'04"62

29 Giugno 2020

Il primo risultato trentino di prestigio in tempi di Coronavirus è firmato da Irene Baldessari, ottima protagonista di un 2'04"62 negli 800 metri in corsia di Ancona

 
Dopo uno stop così lungo, era tanta la voglia di gareggiare per Irene Baldessari (Esercito): la ventisettenne trentina dell'Esercito ha voluto così rompere il ghiaccio negli 800 metri di Ancona in una gara tutta in corsia che l'ha vista protagonista di un ottimo 2'04"62. Un riferimento di assoluto valore, arrivato a poco più di un anno di distanza dall'ultimo impegno agonistico della trentina di Fraveggio, costretta a bordo pista a partire dallo scorso giugno da una serie di problemi fisici ora completamente risolti. Alle spalle della trilacense, secondo tempo per la bresciana ex Quercia Sophia Favalli sul piede del 2'12.

Nel pomeriggio di Ancona c'è stato modo anche di salutare un secondo impegno ravvicinato per GianMarco Tamberi: dopo il 2,21 di venerdì, ieri il primatista italiano è salito oltre i 2,30 per una prestazione che eguaglia la miglior misura al mondo della stagione all’aperto appena cominciata, e poi dà l’assalto a quota 2,34, mancata per tre volte 

Il saltatore delle Fiamme Gialle termina così il proprio mini-ciclo di test di “riapertura” dopo il lockdown. Entrato in gara quando gli avversari sono già usciti di scena, ma spinto dal calore della propria “crew” di amici che lo applaude al di là della recinzione del campo Italico Conti, Gimbo è impeccabile a 2,10 e 2,15, poi rischia e deve ricorrere al terzo tentativo per liberarsi della quota di 2,22, quindi gli bastano due prove per domare 2,27. L’appuntamento è di nuovo con il 2,30, come otto giorni fa a Formia, ma stavolta l’asticella resta su. E Gimbo può sorridere.

“ASPETTAVO QUESTO 2,30” - “Come alle indoor, anche stavolta mi è servita una settimana in più - commenta Tamberi, ricordando il 2,31 arrivato a Siena dopo la delusione degli Assoluti di Ancona - Lo aspettavamo, questo 2,30, e già da Formia avevo dimostrato di poterlo valere. Dovessi fare un bilancio di queste prime tre uscite, Formia resta la gara in cui sono stato più bravo, perché saltavo con rincorsa da 9 passi. Oggi ne ho messi dentro 11 per la prima volta dall’inizio e ho avuto qualche difficoltà, perché chiaramente si entra molto più veloci. Il 2,22 alla terza? Sì, ho fatto un gran bel salto e ritrovato la sensazione di uno stacco molto buono. Lì mi sono sbloccato. Per mia deformazione professionale guardo sempre a cosa va migliorato: nella terza prova a 2,34 mi è mancato un pelo di brillantezza sulla spinta finale. Ma per essere 81 kg non è male, considerato che il mio peso forma è 75 e mezzo”. 


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