Olimpiadi, ecco la Regina: c'è Faloci

29 Luglio 2021

L'umbro in gara nelle qualificazioni del disco: sveglia per i tifosi alle 4.20 italiane

di Umbria


 
Signori e signori, sua maestà la Regina. Scattano questa notte allo stadio Olimpico, già teatro della cerimonia inaugurale, le gare di atletica leggera alle Olimpiadi di Tokyo 2020. E fra gli azzurri in gara nella prima giornata è subito il momento dell'umbro Giovanni Faloci.
L'allievo di Lorenzo Campanelli, portacolori delle Fiamme Gialle ma cresciuto alla Libertas Città di Castello dove si allena tuttora, sarà impegnato nel gruppo B (4.20 italiane, le 11.20 di Tokyo). Un piccolo vantaggio perchè, oltre a scendere in pedana quasi due ore dopo il primo gruppo, avrà già la conoscenza dei risultati di alcuni dei rivali. Misura di qualificazione decisamente impegnativa perché fissata a 66.00 e presubilmente, nonostante gran parte dei presenti l'anno centrata in stagione, non saranno molti a superarla. Ecco quindi che sarà importante lanciare più a lungo possibile ed essere fra i migliori dodici dei due gruppi.  
Capace di centrare la qualificazione alla sua prima Olimpiade nell'ultimo giorno utile grazie al sensazione 67.36 di Spoleto (seconda misura italiana di sempre nella specialità), Faloci sarà il nono atleta a scendere in pedana nel gruppo B in cui spiccano fra gli altri le presenze del 22enne sloveno Kristjan Ceh, capace in stagione del personale a 70.35, dello svedese Simone Petterson (69.48) e dello statunitense Reggie Jagers (68.61 in carriera, 67.82 quest'anno). Ma sono tanti gli atleti in grado di lanci importanti. In gara, ma nel gruppo A, il campione del mondo e leader delle liste stagioni con 71.40, lo svedese Daniel Stahl, il due volte argento olimpico (Pechino e Rio) Piotr Malachowski (64.67 quest'anno ma 71.84 in carriera) e l'oro mondiale di Londra il lituano Andrius Gudzius (68.82 in stagione ma 69.59 di personale).
In un parterre di grande spessore Faloci, 9 volte campione italiano fra assoluti e invernali, ha però l'esperienza e un livello che può permettergli di fare bene e magari di puntare al sogno di entrare nella finale a dodici.

di Leonardo Bordoni


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