Mezzofondo: Jakob, Hodgkinson e chance azzurre

10 Agosto 2022

Ingebrigtsen agli Europei per ripetere la doppietta 1500-5000, la britannica cerca l’oro dopo tre argenti, Italia con Crippa e Abdelwahed da leader dell’anno, entusiasmo Battocletti, Sabbatini, Bellò

AGGIORNATO GIOVEDÌ 11 AGOSTO ORE 16.00

Tutte le sfide del mezzofondo agli Europei di Monaco di Baviera, dal 15 al 21 agosto: luci sul norvegese Jakob Ingebrigtsen a caccia della seconda doppietta consecutiva 1500-5000. Tra gli azzurri, in gara da leader europei stagionali Yeman Crippa nei 10.000 e Ahmed Abdelwahed nei 3000 siepi. Dopo la rinuncia ai Mondiali di Eugene rientra Nadia Battocletti nei 5000.

di Marco Buccellato

UOMINI

800 METRI. Gara di incerta lettura, con molti candidati al podio. Dopo tre edizioni vinte dal polacco Kszczot, la Polonia propone l'ex-ostacolista Patryk Dobek come erede, la Francia due atleti di vertice come Benjamin Robert e Gabriel Tual, l'Olanda lo stratega tattico Tony Van Diepen, la Spagna il terzetto Ben-Garcia-De Arriba e la Svezia Andreas Kramer. Mai dimenticare i britannici (l'oro mondiale dei 1500 metri Wightman e Pattison in primis, assente Burgin), che non vincono da Spalato 1990. Italia con in pista Catalin Tecuceanu, decimo tempo di iscrizione. Ultima medaglia azzurra, l’oro di Andrea Benvenuti a Helsinki nel 1994.
Azzurri in gara: Simone Barontini (Fiamme Azzurre), Catalin Tecuceanu (Silca Ultralite Vittorio Veneto)

1500 METRI. Jakob Ingebrigtsen ha vinto a Berlino da 17enne, favolosa doppietta 1500-5000, e ci riprova dopo la mancata conquista dell'oro mondiale a Eugene sulla distanza più corta: è il naturale favorito per il doppio bis, a fronte di avversari temibili come i britannici, qui con Jake Heyward con le migliori carte, e lo spagnolo Mario Garcia. L'oro azzurro manca dal successo di Franco Arese a Helsinki '71, il podio dall'argento di Genny Di Napoli nel 1990 a Spalato.
Azzurri in gara: Pietro Arese (Fiamme Gialle), Ossama Meslek (Atl. Vicentina)

5000 METRI. Ingebrigtsen parte seconda, con un parterre di aspiranti al podio che abbraccia molte nazioni, l'UK di Sam Atkin, l'Italia di Yeman Crippa, la Spagna di Adel Mechaal, il Belgio di Isaac Kimeli (origini keniane) e la Germania padrona di casa con Mohamed Mohumed. Ancora Spalato nell'ultimo medagliere azzurro, con il successo di Totò Antibo, quattro anni dopo l'argento di Stefano Mei a Stoccarda.
Azzurri in gara: Yeman Crippa (Fiamme Oro), Pietro Riva (Fiamme Oro)

10000 METRI. La distanza più lunga in pista, nel programma maschile, giunge a cinque giorni di distanza dall'assegnazione delle medaglie sui 5000. Ancora in lizza Yeman Crippa (miglior tempo di iscrizione e medaglia di bronzo a Berlino 2018), il francese Jimmy Gressier (che ha rinunciato a qualche gara per preparare meglio l'Europeo), il belga Kimeli e il britannico Atkin. Allargando il campo, impossibile lasciar fuori dal novero dei migliori l'altro britannico Marc Scott e l'ondata turca di origini africane, qui presente con Aras Kaya, due volte oro e altri due podi all'Europeo di cross. Ultimi ori azzurri con lo spettacolare tris Cova (Atene); Mei (Stoccarda) e Antibo (Spalato).
Azzurri in gara: Yeman Crippa (Fiamme Oro), Pietro Riva (Fiamme Oro)

3000 SIEPI. Italia da piani alti, con Ahmed Abdelwahed e i gemelli Osama Zoghlami e Ala Zoghlami, a quattro anni dal bronzo di Yohanes Chiappinelli: nella storia i due ori di Panetta (1990) e Lambruschini (1994). Tra gli avversari più insidiosi per guastare la festa, la coppia francese Belhadj e Bedrani, il finlandese Raitanen, gli spagnoli Arce, Ruiz e Martos (infortunato il numero uno Carro) e l'uomo di casa Ruppert. Fin qui autore di una stagione incolore, ma sempre keniano d'origine, il turco Hilal Yego, che altri non è che Hillary Kipsang Yego, uomo da meno di 8:05.
Azzurri in gara: Ahmed Abdelwahed (Fiamme Gialle), Ala Zoghlami (Fiamme Oro), Osama Zoghlami (Aeronautica) 


DONNE

800 METRI. La britannica Keely Hodgkinson per spezzare l'incantesimo dell'oro sognato, dopo i secondi posti all'Olimpiade, al Mondiale e ai Giochi del Commonwealth, e per regalare all'Union Jack un successo centrato solo due volte. Il team UK presenta anche l'altra quotatissima Jemma Reekie, per arginare le ambizioni della francese Renelle Lamote, argento nelle ultime due edizioni dell'Europeo, e la freschezza delle emergenti come l'azzurra Elena Bellò (Italia mai sul podio d'Europa all'aperto) e la slovena Anita Horvat.
Azzurre in gara: Elena Bellò (Fiamme Azzurre), Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre)

1500 METRI. La britannica Laura Muir, campionessa uscente, e la polacca Sofia Ennaoui (argento quattro anni fa) guidano ancora il line-up delle migliori, con la scozzese in pole position per un atteso bis dopo l'argento di Tokyo e il bronzo di Eugene. Dietro la coppia di favorite, bagarre con orizzonte podio condiviso dalla romena Bobocea, dalla U23 irlandese Healy e con chances di piazzamenti di valore per il trittico azzurro Gaia Sabbatini, Federica Del Buono e Ludovica Cavalli. Ultima medaglia azzurra, il bronzo di Gabriella Dorio nel 1982 ad Atene.
Azzurre in gara: Gaia Sabbatini (Fiamme Azzurre), Federica Del Buono (Carabinieri), Ludovica Cavalli (Aeronautica)

5000 METRI. Sulle due distanze più lunghe si pone il quesito: Eilish McColgan, favorita e argento uscente sui 5000 metri, avrà smaltito le fatiche del Mondiale e dei Giochi del Commonwealth? Per la britannica, l'obbiettivo di vincere il primo oro del suo paese sui 5000 e il terzo sui 10000 dopo Paula Radcliffe e Jo Pavey. Nel novero delle più ambiziose, la norvegese Karoline Grovdal, la tedesca Konstanze Klosterhalfen e la turca di origini keniane Yasemin Can, già oro a Amsterdam e bronzo a Berlino due anni dopo. Italia con Nadia Battocletti, di nuovo sul grande palco dopo la magnifica stagione 2021. 
Azzurre in gara: Nadia Battocletti (Fiamme Azzurre)

10000 METRI. Tra le finali della prima giornata, con Eilish McColgan impegnata nel terzo 10000 metri di vertice in trenta giorni dopo Eugene e Birmingham (con un 5000 corso ai Commonwealth Games appena otto giorni prima della gara di Monaco). Sulla distanza doppia la concorrenza per la britannica è anche più mordente; le due ultime campionesse d'Europa, la turca Can e l'israeliana Lonah Salpeter (recente bronzo di maratona a Eugene), l'altra british Jessica Judd, ancora la Klosterhalfen e la connazionale Reh (bronzo a Berlino) e l'altra israeliana di origini africane Teferi.

3000 SIEPI. Le atlete-top delle graduatorie continentali stagionali sono anche le favorite: la slovena Mismas, le britanniche Pratt e Bird e l'albanese Gega, unica a vantare già una medaglia, l'argento di Amsterdam e ulteriormente cresciuta sul piano prestativo. Rinuncia invece la francese Alice Finot. Del podio di Berlino, non resta alcuna: la tedesca Krause ha rinunciato, la svizzera Schlumpf correrà la maratona, la norvegese Grovdal i 5000 e forse i 10000, ma non le siepi.
Azzurre in gara: Laura Dalla Montà (Assindustria Sport), Martina Merlo (Aeronautica)

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