Mondo: Ofili in cattedra a Oxford

16 Maggio 2022

La sprinter nigeriana Favour Ofili batte tre volte la statunitense Abby Steiner a Oxford, in Mississippi. Julien Alfred 10.81, settimo record nazionale di St.Lucia da inizio anno. Il meglio dalle conferences USA del fine settimana.
di Marco Buccellato

Il leit-motiv 2022 dello sprint universitario femminile, protagoniste la campionessa mondiale U20 con la 4x400 (e bronzo sui 200) Favour Ofili e la sprinter USA Abigail Steiner. Stavolta, nella South East Conference di Oxford, la nigeriana ha frenato l'ascesa dell'americana, vincendo i 100 metri in 10.93 (contro 11.02), i 200 in 22.04 (contro 22.07) e anche il duello della 4x100 vinto dalla Louisiana (con la Ofili) in 42.59 sulle ragazze del Kentucky (con la Steiner), seconde in 42.63. La Steiner si è rifatta con la 4x400 (Kentucky con quartetto tutto composto da statunitensi) che ha ridisegnato la world lead 2022 in 3:21.93. L'altra miglior prestazione mondiale 2022 archiviata dalla gare di Oxford porta la firma della versatile Britton Wilson, che in 53.75 ha strappato a Dalilah Muhammad la leadership stagionale dei 400hs. 

IL SETTEBELLO DI JULIEN ALFRED. Con il favoloso 10.81 nelle batterie dei 100 metri a Lubbock (Big 12 Conference, con il senso di corsa opportunamente invertito per sfruttare il metro e sette di vento in favore) il favoloso 2022 della piccola velocista caraibica Julien Alfred tocca quota sette record nazionali freschi di stagione. Due sui 60 indoor (7.10 e 7.04), due sui 200 (22.68 e 22.46 sempre a Lubbock) e tre sui 100 metri, 11.07 e 10.98 prima dellla super-volata di Lubbock. Potevano essere otto, se il record sui 200 indoor (22.89) non fosse stato vanificato dalla pista oversized di Ames, e per ultima, ieri notte, la beffa del vento a 2,4 a invalidare il 10.80 nella finale di Lubbock.

Il 10.81 le vale anche il terzo crono all-time nelle liste NCAA. Una stagione esplosiva, dopo un 2021 chiuso anzitempo per infortunio, e un 2020 condito da ripetuti primati nazionali U20 e anche senior. Ha anche lanciato, da prima frazionista, il suo Texas a un eccellente 42.35 in staffetta con la giovane stella irlandese Adeleke (in enorme crescita anche sui 400), la giamaicana Kevona Davis e la statunitense Flannel. Proprio la Davis (10.95 in batteria) ha chiuso la finale ventosa in 10.83 (terza la nigeriana Chukwuma in 10.88), mentre la Flannel ha vinto i 200 in 22.23 con vento al limite, davanti priprio alla Davis (22.26) e alla Chukwuma (22.33). 

100HS TOP. Una grande edizione del Big 12, con altre giamaicane in primo piano, come il duo Roswell-Nugent (anche lei oro mondiale U20 a Nairobi 2021), protagoniste di un favoloso 100hs in 12.44 e 12.45 con vento nella norma per tre decimi di miglioramento di coppia, e Stacy Ann Williams padrona dei 400 in 50.21. Nelle altre gare, world lead nel lungo con il 6,97 di Monae' Nichols.

Anche tra gli uomini, numeri eccellenti: su tutti il 44.43 di Jonathan Jones, quartermiler di Barbados, e il 48.42 sui 400hs del nigeriano Ezekiel (record africano U20), mentre laddove il vento ha ripreso a soffiare, ecco il doppio sub di Micaiah Harris: 9.93 sui 100 (2,4), esagerato 19.72 sui 200 (3,8), con degni avversari la novità Isaiah Cunnigham (9.97) e Courtney Lindsey (19.81)

VOLA ANCHE LA JEFFERSON. Sorprendente già nella stagione al coperto, dove si è laureata campionessa NCAA sui 60 metri in 7.09, l'agilissima e leggera Melissa Jefferson ha tolto un decimo abbondante al fresco personale di 11.00 per scendere a 10.88 nel Sun Belt di Lafayette. Come a Lubbock, inversione del senso di corsa per l'efficace spinta del vento, misurato a 1,5. sui 200 il bis in 22.48, a 0.02 dal personale ottenuto tre settimane fa. 

ALEKNA DI METRO IN METRO. Il campione del mondo e d'Europa U20 di lancio del disco Mykolas Alekna continua a migliorarsi di un metro alla volta. Dopo il record nazionale lituano U23 di 66,70 di San Diego, il 67,68 di due settimane fa a Palo Alto, ora il 68,73 nei Pac-12 Championships di Eugene, per la seconda misura mondiale 2022 dietro il 69,11 del campione olimpico Daniel Ståhl. Giganteggia anche Micah Williams con poco vento sui 100 (9.93) e in assenza totale di brezza sui 200 (20.05), dove il nigeriano campione del mondo U20 Udodi Onwuzurike, secondo in 20.10, ha limato di un centesimo il record africano di categoria. 

ALTRI RISULTATI. A Durham (Atlantic Coast Conference) 13.13 di Trey Cunningham sui 110hs e 66,21 del 21enne discobolo cileno Claudio Romero. Nel Felix Sanchez Invitational di Santo Domingo, 44.83 del dominicano Lidio Feliz e 48.45 dell'ostacolista USA Rosser. Vento a sfavore per il successo dello sprinter di casa Ogando, già sceso a 20.07 e autore meno di un mese fa di un 19.99 viziato da vento misurato a 2,4. Dall'Oriente, nuovo exploit del velocista tailandese classe 2006 Puripol Boonson nei South East Asian Games di Hanoi, 20.37 sui 200 dopo il 20.41 della batteria. 

TENTOGLOU WORLD LEAD, VETTER SCONFITTO. Ancora con rincorsa non completa, ma un 8,36 che riporta in vetta alle liste stagionali di salto in lungo il campione olimpico Miltiádis Tentóglou, vincitore in un meeting sull'isola di Cefalonia, in coabitazione con l'indiano Sreeshankar. Esordio senza vittoria per il giavellottista tedesco Johannes Vetter: nella sua Offenburg, debutto con 85,64, insufficiente per superare il connazionale Andreas Hofmann (86,52).

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